Un passo nella storia
di Francis Ford Coppola:
le origini di una famiglia da Oscar

di Lucilla Incarbone.

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«Posso parlare in italiano, ma… no!» così si apre l’incontro con Francis Ford Coppola dello scorso 23 ottobre al teatro Dal Verme di Milano. In questo evento, dal titolo Ritrovare le radici per rinnovare il futuro, organizzato da Meet The Media Guru e sponsorizzato dalla regione Basilicata, il grande regista parla della sua terra d’origine, raccontando aneddoti di vita quotidiana e familiare.

Scopriamo che Agostino Coppola, nativo di Bernalda (Basilicata), si trasferisce a New York per raggiungere il fratello e lì conosce Maria, originaria di Tricarico (Basilicata) ma nata a Tunisi, che diventerà sua moglie. Dei loro sei figli, a Carmine Coppola, il padre del futuro regista, tramanderà la passione per la musica e la composizione che gli varrà un premio Oscar per la miglior colonna sonora del film Il padrino II. Inizia così la storia dei Coppola nel nuovo continente che porterà molti altri premi Oscar alla famiglia, in primis grazie Francis, per poi proseguire con la figlia Sofia Coppola.

Fin da bambino, il regista ha imparato ad amare le sue due patrie grazie alle storie del padre e alla cucina della madre: «non è mai mancata la cucina italiana da noi e c’era sempre posto per una bottiglia di vino sulla nostra tavola». Tornato nel suo paese d’origine molti anni dopo, ha trovato persone ospitali e gli è stata conferito il titolo di cittadino onorario di «Bernalda bella», come gli piace definirla. Afferma anche che, lasciato da parte Hollywood per un po’, gli piacerebbe girare un film che invogli i giovani lucani emigrati a tornare ad investire nella regione Basilicata.

Non potevano certo mancare le domande dei suoi fan, a proposito del cinema. «L’unica persona con cui non vorrò mai competere è me stesso», così risponde a un ragazzo che gli chiede se ha mai avuto paura di un fallimento dopo un così grande capolavoro come Il Padrino, aggiungendo che non dobbiamo assolutamente aspettarci un’opera migliore di quel film.

Grazie a questo evento, scopriamo un po’ di Francis F. Coppola, un uomo che è estremamente fiero di essere sia italiano sia americano e che ha una grande passione per il suo lavoro. «Sii americano, perché è il paese più bello. Ma sii anche italiano, perché è la gente migliore!». Questo gli ripeteva il padre quando era un bambino e questo pensa ancora quando ascolta la musica italiana e perché, parole sue, «Italians make very beautiful babies!». Una persona ironica e burlona che non si stanca mai di rispondere alle domande; sembra avere una risposta per ognuno, compresa quella alla domanda: «Perché ha un calzino rosso e uno giallo?» a cui ha replicato: «E perché no?».

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