Scoperto in Sudafrica l’Homo naledi,
la nuova specie dalle misteriose caratteristiche

JOHANNESBURG (ZA) – È stata annunciata ieri la scoperta di alcuni resti appartenenti all’Homo naledi (“stella”, dal nome della località del ritrovamento), una nuova specie del genere homo che doveva avere un’altezza di circa un metro e mezzo e un peso di 45 kg. L’eccezionale ritrovamento è avvenuto in una grotta presso Maropeng, a una cinquantina di chilometri a nord-ovest di Johannesburg, e consiste, per il momento, nei resti di quindici individui; i ricercatori, però, sono convinti che ci sia molto altro da scoprire.

L’ominide possiede alcune caratteristiche che lo accomunano ai più antichi esemplari di homo, come le spalle, il tronco e la stessa piccola statura, ma ha anche tratti soprendentemente moderni: in particolare, ciò che sconcerta i ricercatori è la forma del piede, che sarebbe in pratica sovrapponibile a quella di un piede umano moderno. Ma ancora più eccezionale è il fatto che, a quanto pare, l’Homo Naledi seppelliva i propri morti: i resti dei quindici ominidi, infatti, sarebbero stati trovati ad una profondità tale che non sarebbe possibile pensare ad altro che a un’inumazione volontaria. Se così fosse, significherebbe che questi ominidi possedevano un comportamento ritualizzato ben prima dell’Homo sapiens, vissuto circa 200mila anni fa, il primo della nostra specie a seppellire i defunti. I ricercatori non sono ancora in grado di stabilire una datazione per questi resti; molti, tuttavia, sono convinti che si tratti di uno dei nostri progenitori più antichi.

 

Silvia Ferrari

 

 

 

 

Lascia un commento