Salonicco: passeggiata con poesia

Grecia del Nord, Salonicco. Sul lunghissimo lungomare, sistemato di recente, verso l’ora del tramonto la luce danza in riflessi dorati, che si caricano poi di arancio, rosso e infine violetto. Le ombre si allungano, sullo sfondo le gru del grande porto si stagliano nel cielo in strane geometrie, e di fronte si allarga il mare aperto, con le sagome delle navi attraccate al largo che sembrano guidare pensieri e sogni. È anche questa la magia di Salonicco. Lo sanno abitanti e turisti, che si danno appuntamento sul lungomare in quest’ora poetica e incantevole.

A due passi da qui, proprio dietro la grande statua di Alessandro Magno sul cavallo Bucefalo, sorge uno dei teatri più dinamici della Grecia, il Teatro Statale della Grecia del Nord, che sforna giovani talenti e opere di rilievo. Negli ultimi anni la Direzione Artistica organizza eventi originali di apertura al dialogo, per riversare il teatro nel corpo della città, nelle sue vie, piazze, quartieri.

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Fonte: www.ntngreece.tumblr.com

L’interessante iniziativa di quest’anno, dal 25 agosto al 9 settembre, si svolge appunto in riva al mare nell’ora magica in cui cala il sole, ed è affidata a sei giovani attori (idea di Charis Papadòpoulos). Con discrezione e gentilezza fermano i passanti, come per chiedere un’informazione (e invece è già l’inizio della breve performance, del tutto gratuita). La domanda di rito è:  «Vuoi ascoltare una poesia?». L’effetto è naturalmente spiazzante ma, dopo la prima sorpresa, nessuno rifiuta e per i turisti stranieri si recita in inglese. È un momento di condivisione inusuale e insieme una provocazione.

Nei comunicati stampa i promotori spiegano: «La poesia non viene scritta solo per la lettura silenziosa e individuale: noi crediamo nella forza di una poesia detta e ascoltata. Crediamo nello scambio con l’altro, giovane o anziano, greco o straniero. Questo nostro contributo vuole regalare l’istante di un’esperienza unica, che arricchisce anche chi recita, perché il rapporto con un passante còlto alla sprovvista è diverso da quello con uno spettatore pagante, nel chiuso del teatro. In questo caso siamo noi a cercare il nostro uditorio».

Succede anche questo nella Grecia della crisi, che non ha mai smesso di produrre e inventare cultura. Altrove si seguono le tracce virtuali dei Pokémon, qui invece si dà la caccia alla poesia. E la passeggiata lungo il mare diventa viaggio di scoperta, grazie ai poeti Konstantinos Kavafis, Giorgos Seferis, Odysseas Elytis e altri Grandi.

 

 

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