Paolo Rossi diventa Molière:
“La recita di Versailles”
in scena al Piccolo di Milano

MILANO – Da martedì 12 gennaio a domenica 24 gennaio al Piccolo Teatro Strehler è in scena Molière: la recita di Versailles con Paolo Rossi, ispirato a L’Impromptu de Versailles (L’improvvisazione di Versailles) del commediografo francese Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière (1622 – 1673), che operava sotto l’ala protettrice di Luigi XIV e curò tutte le rappresentazioni di quegli anni a corte.

L‘Impromptu de Versailles è una commedia in prosa del 1663 ed è un tipico esempio di «teatro nel teatro»: Molière mette in scena se stesso e la sua compagnia durante il caotico allestimento di una rappresentazione per il Re Sole, da preparare in poche ore. Il drammaturgo Stefano Massini si ispira a quest’opera per creare un viaggio nella biografia e nelle commedie di Molière in grado di disegnare uno spaccato della vita dei teatranti, dei loro conflitti e delle varie dinamiche dietro le quinte.

da www.piccoloteatro.org
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Paolo Rossi interpreta Molière, e gli attori della sua compagnia interpretano i suoi compagni. Ma sia l’uno che gli altri interpretano anche se stessi. È un astuto gioco di specchi, un traballare su diverse dimensioni e personalità; proprio per questo motivo, è uno spettacolo che sa esprimere la vera essenza del teatro: «dov’è l’attore? Dov’è il personaggio? E soprattutto, dov’è la persona? », si chiede Rossi. E per cercare di spiegarlo, usa la metafora del bicchiere di cristallo (che rappresenta l’attore) che contiene del vino (ovvero il personaggio): quando cade e si rompe ferisce chi lo teneva in mano e questo inizia a perdere sangue (il sangue rappresenta la persona). Ciò che ne deriva − un miscuglio di vetri rotti, vino e sangue – è l’immagine perfetta della rappresentazione scenica.

da messaggeroveneto.gelocal.it
da www.piccoloteatro.org

La recita di Versailles è un’illusione dentro l’illusione, uno spettacolo che ogni sera si «crea e si ricrea» seguendo le improvvisazioni degli attori: non si recita più seguendo un copione, ma dando libero sfogo alle proprie sensazioni.

«Non ci interessa tirare fuori il talento, ma quello che abbiamo dentro. […] Siamo stanchi di recitare perché ormai tutti recitano meglio di noi: il commercialista, i giornalisti, i politici… Ormai l’attore vede finzione ovunque».

Il risultato è uno spettacolo dilettevole e dalle sfumature satiriche, accolto dal pubblico con numerose risate e fragorosi applausi, anche a scena aperta.

Novità di Stefano Massini, Paolo Rossi, Giampiero Solari
Regia: Giampiero Solari
Scene e costumi: Elisabetta Gabbioneta
Luci: Gigi Saccomandi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella, Paolo Grossi
Canzoni originali: Gianmaria Testa
Musiche eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso
Produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Ha 20 anni e studia Lettere Moderne perché si trova a suo agio perlopiù sommersa dai libri. Quando non è dispersa nella nebbia di Milano, è brancolante in quella del Varesotto. Legge romanzi, scatta fotografie, ascolta tanta musica e viaggia un sacco - per ora, soprattutto con la testa. Da grande vuole fare quella che sa quello che vuole, perché per adesso non le è affatto chiaro.