Morto Sollima, padre di “Sandokan”
e del “western politico”

ROMA –  Il regista Sergio Sollima si è spento oggi all’età di 94 anni a Roma, sua città natale. Cinefili e non salutano con tristezza la scomparsa del padre di Sandokan, il famoso sceneggiato televisivo poi interpretato da Kamir Bedi. Oltre al suo film più noto, il cineasta romano si dedicò ad altre pellicole tratte dai romanzi di Emilio Salgari: Il corsaro nero (1976) e Il figlio di Sandokan, quest’ultimo mai trasmesso in TV per motivi legali. È inoltre padre di un grande del cinema italiano contemporaneo, Stefano Sollima, direttore di ACAB – All Cops Are BastardsRomanzo criminale – La serie e Gomorra – La serie.

Dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, e dopo l’attività da critico il suo esordio artistico nel mondo del grande schermo fu negli anni Sessanta. Amico di Sergio Leone, Sollima era uno dei più noti rappresentanti dello spaghetti western, spesso lodato per le figure approfondite dei suoi personaggi. Infine, più volte è stato ricordato il carattere politico delle sue opere: in La resa dei conti (1966) il personaggio Cuchillo – diventato idolo del movimento Lotta Continua – è chiaramente ispirato a Che Guevara. Il mondo del western all’italiana, dunque, piange il genio di uno sceneggiatore attento anche alle dinamiche terzomondiste.

Sergio Sollima

A.P.

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