Morto Martin West, il più grande
grecista dei nostri giorni

OXFORD – Si è spento lo scorso 13 luglio, all’età di 78 anni Martin West, filologo e grecista inglese. È da annoverare nell’Olimpo dei più importanti studiosi di filologia classica; e, dopo la cattedra di greco all’università di Londra (1974-91) presso il Bedford College, ha ottenuto nel 2004 il titolo di professore emerito all’All Souls College. La sua passione e la sua ricerca indefessa hanno indagato in particolar modo sui rapporti tra cultura dell’antica Grecia e Vicino Oriente Antico, senza tuttavia trascurare studi – anzi ampliandoli – su “campi minori” come la storia della religione, la musica, o gli influssi sciamanici nella primitiva religione ellenica.

Il filologo aveva da poco pubblicato una nuova edizione dell’Iliade, uscita anche nell’importante Biblioteca Taubneriana, monumento della cultura classicista. Nel 2002 in occasione dela Kenyon Medal for Classical Studies a lui conferita, la British Accademy lo ha indicato come il grecista più brillante e produttivo della sua generazione. Alcuni dei suoi storici apporti alla filologia classica e, più in generale, ai cuori degli appassionati dell’antichità, sono Early Greek philosophy and the Orient (1971; trad. it. 1993); Textual criticism and editorial technique applicable to greek and latin texts(1973; trad. it. 1991); The Orphic poems (1983); Ancient greek music (1992; trad. it. 2007); Studies in the text and transmission of the Iliad (2001); Indo-European poetry and myth (2007).

Martin West

A.P.

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