Londra festeggia i 400 anni
dalla morte di Shakespeare
e il Globe sarà protagonista

In occasione dell’importante anniversario, Londra si prepara ai festeggiamenti in onore di Shakespeare. In particolare sarà il “nuovo” Globe Theatre, sotto la direzione di Emma Rice, al centro degli eventi.

Londra, Globe Theatre (Flickr)
Londra, Globe Theatre (Flickr)

di Francesca Battinieri
Front of House Duty Manager al Globe Theatre di Londra

Il 2016 segna il quattrocentenario della morte di William Shakespeare e la natia Inghilterra si prepara a commemorare il bardo inglese con una serie di imperdibili mostre, programmi, spettacoli, film e conferenze.

Sarà naturalmente Londra il fulcro dei festeggiamenti. Alcuni dei più importanti centri culturali ed artistici, come Barbican, Guildhall Art Gallery e Royal Festival Hall, hanno inaugurato a febbraio quello che sarà un anno intero ricco di eventi incredibili, con mostre e concerti di musica classica ispirata alle opere shakespeariane. Il cuore pulsante è il teatro per cui Shakespeare scriveva e in cui recitava, il Globe.

Ricostruito fedelmente a partire dalle poche testimonianze disponibili sul Globe originario del 1599, l’odierno Shakespeare’s Globe Theatre è frutto di un progetto dell’attore/regista americano Sam Wanamaker, il quale, recatosi a Londra nel 1949, fu sconvolto dalla scoperta che l’unica traccia esistente che commemorasse il Globe fosse una targa nel posto in cui una volta si ergeva. Wanamaker cominciò così a gettare le fondamenta per un progetto di ricostruzione. Intorno al 1960 fondò lo Shakespeare Globe Trust, dedicato alla ricostruzione del teatro e alla creazione di un centro educativo e di una mostra permanente. Dopo più di vent’anni di incessanti campagne di raccolta di fondi, studi di testimonianze e reperti insieme a un nutrito gruppo di studiosi e ricercatori e progettazioni architettoniche, il regista fu finalmente in grado di acquistare il sito e dare il via alla costruzione dell’odierno Globe Theatre, che fu ultimato ed aprì le porte al pubblico nel 1997. Wanamaker purtroppo non fu in grado di vedere il suo progetto realizzato, in quanto morì di cancro qualche anno prima che il teatro fosse ultimato.

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