Libri gratis per tre anni
agli studenti colpiti
dal terremoto di agosto

Terremoto ad Amatricia del 24 agosto 2016. Fonte: www.romatoday.it
Terremoto ad Amatricia del 24 agosto 2016.
Fonte: www.romatoday.it

Per tre anni i libri scolastici saranno forniti gratuitamente agli studenti di Amatrice, Arquata, Accumoli e Acquasanta Terme, comuni distrutti dal terremoto dello scorso 24 agosto. Questa è la decisione a cui sono giunti nella giornata odierna l’Associazione italiana Editori (Aie) e il Ministero dell’Istruzione, Univeristà e Ricerca (Miur), che hanno firmato un protocollo d’intesa triennale.

L’accordo prevede la costituzione di un comitato paritetico coordinato da un rappresentante del Miur che, tenuto conto dell’ampiezza delle aree coinvolte e del numero dei comuni coinvolti, valuterà di anno in anno le reali necessità e vigilerà sul rispetto dell’intesa.

In questo senso è attualmente al vaglio la possibilità di ampliare l’area di intervento anche alle nuove zone interessate dai terremoti successivi.

«Il terremoto non può toglierci nulla, nemmeno i libri – dichiara il ministro Stefania Giannini. Ringrazio l’Aie per aver dato insieme a noi questo messaggio potente. Nella pronta disponibilità e nella tangibile solidarietà colgo un abbraccio e un invito al ritorno alla normalità che inizia dalla scuola e parte dai libri, un bene di prima necessità per i nostri ragazzi».

«Abbiamo risposto all’appello del ministro Giannini offrendo la nostra disponibilità. A quel punto, la Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del Miur ci ha chiesto di partecipare alla task force che per tre anni assisterà i comuni delle aree terremotate attraverso un accordo triennale con il quale garantiremo la fornitura dei libri scolastici», ha affermato dal canto suo Giorgio Palumbo, presidente del gruppo educativo dell’Aie. «Ci impegniamo a donare agli studenti delle scuole coinvolte i libri di testo che utilizzeranno durante l’anno scolastico per dare loro un primo aiuto pratico e garantire il diritto allo studio di questi ragazzi».

 

 

Condividi: