La playlist di giugno:
studiare a ritmo di musica

A maggio, si sa, studente fatti coraggio. Ma anche giugno non scherza: tra la maturità per i più giovani e la sessione estiva per gli universitari, la disperazione sulle sudate carte dilaga. Dopo settimane passate chiusi in camera, spesso in pigiama fino alle quattro del pomeriggio e con numerose tazze di caffè come unica fonte di sostentamento, è necessaria una buona soundtrack per sostenere le epopee sui libri e sentirsi meno soli. Non tutta la musica, però, è adatta a questo arduo compito e la scelta della playlist  è un momento cruciale per la sessione dello studente in crisi, che non può certo permettersi passi falsi che gli facciano perdere tempo: le canzoni devono essere orecchiabili, saper fare compagnia ma non distrarre.

Ecco alcuni consigli su cosa ascoltare quando gli esami sono alle porte ma non ne puoi più di sentire solo il rumore dell’ansia che ti mangiucchia il cervello.

1. The xx – Crystalized

Tutte le canzoni di questa band britannica di post-rock, in realtà, sono perfette per le peggiori sessioni ansiogene di studio e Crystalized è in questa lista per fare le veci di tutta la discografia degli XX: un flusso costante e ritmato di tranquillità, purezza e serenità.

2. Arctic Monkeys – Love Is A Laserquest

Diciamo che la band di Alex Turner non sembrerebbe particolarmente indicata per i momenti che richiedono concentrazione, ma questo piccolo capolavoro spacca-cuore si spoglia della consueta irruenza per lasciarsi cullare da un languore non usuale per gli Arctic Monkeys.

3. Ben Howard – In Dreams

https://www.youtube.com/watch?v=AIoKVW0QssQ

I Forget Where We Were è sicuramente l’album della maturità di Howard. In Dreams è un brano ipnotico e meravigliosamente malinconico.

4. JMSN – The One

Christian Berishaj, meglio noto come JMSN, è un produttore e cantautore americano di origini albanesi. The One è un pezzo straordinario, pura serenità tradotta in note.

5. Fauntella Crow – Lost Here 

Un delicato duo femminile con all’attivo poche tracce, che però restano nel cuore.

6. Carla Bruni – Quelqu’un m’a dit

L’italiana naturalizzata francese, ex première dame di Francia, è anche una cantautrice di successo; questo pezzo è la prima uscita dell’omonimo album del 2002.

7. MisterWives – Vagabound

MisterWives è una band newyorkese indie pop; questo brano è estratto dal loro primo EP Reflections (2014) ed è presente nella sigla del Teen Drama di MTV Finding Carter.

8. The Lumineers – Ophelia 

Il gruppo statunitense di folk rock, noto soprattutto per il grande successo Ho Hey, ha da poco sfornato un gran bell’album, CleopatraOphelia è una delle sue chicche. Semplice e brioso, perfetto per una scarica di positività.

9. Bastille – Overjoyed

I Bastille hanno raggiunto il successo internazionale grazie a Pompeii quando nel 2013 è uscito il loro primo album, Bad Blood. Overjoyed è una ballad pianistica ed elettronica: un connubio decisamente ben riuscito.

10. The 1975 – Paris

Lo scorso ottobre è uscito il loro ultimo album, I Like It When You Sleep, For You Are So Beautiful Yet So Unaware Of It che certo non si lascia alle spalle la leggerezza dei lavori precedenti. Loro stessi si dichiarano di una «sensibilità classic-pop».

11. Birdy – People Help The People

Birdy è una cantautrice e musicista inglese, entrata nei cuori di molti con la meravigliosa cover di Skinny love (Bon Iver). In People Help The Peolpe la sua straordinaria voce e le note di un pianoforte accompagnano l’ascoltatore in uno stato dolce e maliconico.

12. The Neighbourhood – Flawless

Estratto dal loro primo album in studio, I Love You che è stato criticato molto da chi non apprezza i loro testi troppo semplici e il connubio di indie-rock, elettronica e hip-hop.

13. The Kooks – Seaside

È un brano del primo album Inside In/Inside Out (2006) della band di Brighton ricordata soprattutto per i successi You Don’t Love Me e NaiveSeaside è una ballad leggera e dolce.

14. Erik Enocksson – The Joy of D. H. Lawrence

Erik Enocksson è un compositore di Stoccolma. The Joy of D. H. Lawrence è un buon modo per lasciarsi trasportare dai propri pensieri (nel caso di questa playlist, purtroppo, dallo studio).

15. Yakamoto Kotzuga – Lost Keys & Stolen Kisses

Giacomo Mazzucato, in arte Yakamoto Kotzuga, viene da Venezia ed è un producer italiano. Questo brano è pura calma ritmata.

L’auspicio è che queste canzoni riescano a fare compagnia nei momenti più bui e miserabili di isteriche sessioni di studio.

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Ha 20 anni e studia Lettere Moderne perché si trova a suo agio perlopiù sommersa dai libri. Quando non è dispersa nella nebbia di Milano, è brancolante in quella del Varesotto. Legge romanzi, scatta fotografie, ascolta tanta musica e viaggia un sacco - per ora, soprattutto con la testa. Da grande vuole fare quella che sa quello che vuole, perché per adesso non le è affatto chiaro.