Kathryn Macnaughton:
pornografia retrò
e arte contemporanea

Dope ©Kathryn Macnaughton
Dope ©Kathryn Macnaughton

Classe 1985, appassionata di musica, vintage e vecchie riviste che colleziona da anni: la canadese Kathryn Macnaughton ha, fin da piccola, una forte vocazione al limite tra pittura e illustrazione e si dice in costante esplorazione delle sue potenzialità espressive. Nelle sue opere – incentrate sopratutto su dipinti e collage – riesce a coniugare immagini provocatorie di corpi sensuali a forme e campiture astratte. Il mash-up è pop e squilla di fronte a chi lo osserva.

Laureata presso l’Ontario College of Art and Design, da qualche anno possiede un atelier a Toronto e lavora nel campo editoriale e in quello della moda, mescolando con arguta ironia arte ed erotismo. Pronta a sottolineare gli aspetti più singolari del corpo, sopratutto femminile, combina nei suoi disegni collage e grafica digitale, materiali tratti direttamente da riviste d’epoca miscelati con oggetti casuali, modelli o caratteri tipografici.

Poster for ADULT MAGAZINE "Late Nights" ©Kathryn Macnaughton
Poster for ADULT MAGAZINE “Late Nights” ©Kathryn Macnaughton

«Ogni volta che dipingo, sono quasi a pensare a qualcosa di completamente diverso richiamato nella mia testa. Sto avendo un colloquio con me stessa, pensando alla vita per davvero. La musica aiuta sicuramente e ne ascolto a tonnellate, mi aiuta a essere connessa».

Poster for ADULT MAGAZINE "In The Bushes" ©Kathryn Macnaughton
Poster for ADULT MAGAZINE “In The Bushes” ©Kathryn Macnaughton

Il suo lavoro è oggi apparso in riviste, libri e campagne pubblicitarie. Sono di sicuro tele in contraddizione: in una sola volta riescono a essere contemporanee e senza tempo, piatte e scultoree, dettagliate e uniformi, statiche e inconfondibilmente piene di vita.

Retro ©Kathryn Macnaughton
Retro ©Kathryn Macnaughton

Queste opere sono un giocoso promemoria in cui l’astratto diventa parte fondamentale per descrivere la permanenza e i suoi frammenti.

Kathryn è alla costante scoperta nella composizione naturale del corpo, spingendosi al confine tra digitale e analogico nelle sue rappresentazioni femminili. La pratica e il corpo dialogano su carta e sembrano assumere in certi casi la tridimensionalità necessaria.

Filthy Rautten ©Kathryn Macnaughton
Filthy Rautten ©Kathryn Macnaughton

«Penso che le mie opere hanno molto a che fare con l’avvicinarsi a quella sensazione di dipingere qualcosa per la prima volta. Quella prima pennellata è così fresca e così intuitiva che viene fuori – e sembra – senza sforzo. Quando si inizia a pensare troppo a quello che stai facendo, tutto cambia e il lavoro viene fuori forzato».

Sui suoi molteplici lavori, tra collage, disegni, analogico e digitale, sostiene che è bene avere un diverso punto di vista.

©Kathryn Macnaughton
©Kathryn Macnaughton

«Il mio lavoro è stato fortemente influenzato da un senso estetico femminile. A volte le persone pensano che la perversione pornografica delle mie immagini serva esclusivamente a flirtare mentre creo. Questo è vero in parte: sono motivata nel vedere la bellezza, audace ed esplicita, percepita dal mio pubblico. La forma femminile e il portamento sono realizzati con una circolarità intrigante, cerco di rimanere sobria, però, in effetti c’e l’apparenza di trovare qualcosa oltre all’orgasmo femminile, una sensazione che dona ai mie collage la giusta ampiezza e profondità». 
[da Collage: Contemporary Artists Hunt and Gather, Cut and Paste, Mash Up and Transform p.93]

Retro ©Kathryn Macnaughton
Retro ©Kathryn Macnaughton

Non si può dare uno stile definito, e definitivo, al suo lavoro, è difficile da etichettare e non per forza questa operazione deve essere compiuta; è altresì difficoltoso mettere il dito esattamente su quale sia la tecnica mista dell’artista canadese. Il collage, in una tonalità di colori pastello, assume la carica espressiva mescolato al materiale pornografico retrò e crea una sorta di subliminale miscuglio immaginario. 

Di sicuro ci sono riferimenti chiari alla cultura pop. Alcuni quadri però sfiorano l’innocenza, altri invece, sono più rischiosi. Ancora, alcuni sfondi sono chiaramente distinguibili, altri sono molto più astratti.

Il lavoro di Kathryn Macnaughton spazia libero e senza etichette, carico di messaggi subliminali e suggestive provocazioni.

 

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