Insegnante precario italiano
diventa il nuovo caso letterario

Luca D'Andrea, fonte: Adnkronos
Luca D’Andrea, fonte: Adnkronos

È il sogno di ogni amante della letteratura: dopo una vita da precario, ottenere il successo internazionale grazie a un libro tirato fuori dal cassetto.  Per Luca d’Andrea non si tratta di un semplice sogno, ma della realtà. La sostanza del male, il suo romanzo d’esordio, uscirà in Italia il 24 giugno con Einaudi, collana Stile Libero, ma i diritti sono già stati venduti nel resto del mondo con grande successo: li hanno acquistati Inghilterra (MacLehose Press), Francia (Denoël), Spagna (Alfaguara), Olanda (Xander), Lituania (Alma Littera), Brasile (Intrinseca), Taiwan (Emily Publishing), Portogallo (Penguin Random House), Norvegia (Cappelen Damm). Sono attualmente in corso le trattative con Germania, Danimarca, Finlandia e Israele, mentre Polonia, Ungheria, Romania, Turchia e Grecia si sono dimostrate interessate. Lo scrittore ha già pubblicato alcuni romanzi per bambini con Mondadori, ma l’ultimo successo è un thriller che si basa su un triplice omicidio da risolvere.

Al di là dell’attività letteraria, D’Andrea è un insegnante precario da dieci anni: insegna lettere alle scuole medie. «Ho scritto il romanzo durante l’estate del 2014, prima della chiamata di settembre, perché una volta iniziata la scuola non avrei avuto più tempo. Quell’anno però la chiamata non è arrivata e sono rimasto disoccupato» ha spiegato ad Adnkronos. La sua opera è stata paragonata ai grandi del genere thriller, come Giorgio Faletti, Joel Dicker e Stieg Larsson.

 D.F.

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