Immaginari di uno stare: Gianni Pettena e William Marc Zanghi in mostra alla GAM di Palermo

Si intitola Immaginari di uno stare l’esposizione di Gianni Pettena e William Marc Zanghi presso gli spazi della Galleria d’Arte Moderna di Palermo. La mostra, curata da Lorenzo Bruni, è stata inaugurata il 26 Giugno scorso e sarà visitabile sino al 7 Settembre. Quello proposto allo spettatore è un percorso spiazzante attraverso i dipinti e le sculture di Zanghi da un lato, e le installazioni di Pettena dall’altro.

Non si può non definire, infatti, spiazzante l’indagine condotta dai due artisti sullo stare dello spettatore, e sull’incontro/scontro con il pubblico. William Marc Zanghi, giovane protagonista della cosiddetta Scuola di Palermo, immerge i protagonisti delle sue tele in spazi allucinati e lisergici. Le inebrianti atmosfere psichedeliche della sua pittura impongono all’osservatore un nuovo modo di guardare al colore, un nuovo modo di confrontarsi con l’organizzazione del campo visivo e con la pittura stessa come pratica artistica. Gianni Pettena, tra i fondatori del movimento Architettura radicale, sorto a Firenze alla fine degli anni ’60, rielabora gli spazi della Gam e costringe lo spettatore a fermarsi e a prendere coscienza del rapporto con lo spazio. Di Pettena sono infatti le tre grandi installazioni che costellano e modificano le ampie sale del museo palermitano. Su tutte va ricordata l’opera Applausi, che consiste in una valigia portatile con una luce che si accende a intermittenza. L’installazione, creata da Pettena nel lontano 1968 per il Festival della Musica d’Avanguardia tenutosi presso il Teatro Biondo di Palermo e presentata successivamente alla VI Biennale di Berlino nel 2010, voleva essere un intelligente sberleffo rivolto all’allora nascente pubblico televisivo. Oggi appare ancora un’operazione critica pregnante ma quasi malinconica nel rievocare un pubblico che non esiste più come agente consapevole. Nel nostro tempo, infatti, nonostante le promesse di interattività e di coinvolgimento totale, gli spettatori appaiono sommersi da un vero e proprio horror pleni visivo, che rende il cosiddetto pubblico, ogni giorno di più, una massa amorfa, indifesa e anestetizzata.

La mostra è parte integrante del progetto di indagine sull’arte contemporanea realizzato dalla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, con la collaborazione di Ars Mediterranea e della galleria Giovanni Bonelli. Il catalogo, con testi di Leoluca Orlando, Andrea Cusumano, Antonella Purpura, Lorenzo Bruni, è pubblicato da Afa/Glifo Edizioni.

È possibile visitare l’esposizione fino al 7 Settembre, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 18.30; il costo del biglietto intero è di euro 6,00, quello ridotto è 4,00. Per info: 091 8431605

 

 

 

 

 

 

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