David Garrett a Milano,
il violinista incanta l’Arcimboldi

Chi avrebbe mai pensato che fosse possibile ascoltare delle canzoni dei Metallica o dei Coldplay provenire da un violino? Eppure David Garrett – nome d’arte di David Christian Bongartz – ha fatto questo e ben altro il 2 Settembre 2015 al Teatro Arcimboldi di Milano. Dopo aver conquistato Piazza Duomo insieme alla Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano il 30 Maggio 2015 in occasione del tradizionale Concerto per Milano, Garrett torna in Italia per quattro date: Milano, sold out, Firenze (3 Settembre), Verona (5 Settembre) e Roma (6 Settembre).

Supportato da una band composta da pianista, batterista, due chitarristi e un bassista, con il suo Stradivari il violinista incanta un pubblico eterogeneo, dai più piccoli ai più grandi, proponendo degli arrangiamenti dei più grandi nomi del rock: cover dei Metallica, Queen, Bon Jovi, Bruce Springsteen e Coldplay. L’intero teatro ammira la sua grande conoscenza della musica e la tecnica innovativa, che gli permette di avvicinare il grande pubblico al mondo della musica classica.

david garrett

Un mondo, quello della musica classica, che lo ha accolto come un vero e proprio Enfant prodige: egli imparò, infatti, a suonare il violino a quattro anni e già all’età di undici anni collaborò con la Filarmonica di Amburgo, mentre a quindici anni stipulò un accordo con la Deustche Gramophon per l’incisione di diverse opere come solista. Si diplomò nel 2004 alla prestigiosa Juilliard School di New York – dove si manteneva lavorando come modello – sotto la direzione di Itzhak Perlman. Oltre alle sue imprese musicali, è bene ricordare la sua interpretazione nei panni di Niccolò Paganini ne Il violinista del diavolo, film del 2013 diretto da Bernard Rose.

Egli è in grado di suonare con la stessa intensità e la tecnica eccellente utilizzata per l’esecuzione dei brani classici il repertorio di cover rock e sa trasformare le note del suo violino negli acuti delle chitarre elettriche di Brian May, Angus Young, Slash, Kirk Hammett, Jimmy Page e Kurt Cobain, o perfino nella voce di Michael Jackson. Infatti, con la sua rivisitazione di brani quali He’s a pirate di Hans Zimmer (dalla colonna sonora di Pirati dei Caraibi), Smooth Criminal di Michael Jackson, Born in the USA di Bruce Springsteen, Livin’ on a prayer di Bon Jovi, Smells like teen spirit dei Nirvana e Fuel dei Metallica, Viva la vida dei Coldplay, We will rock you e We are the champions dei Queen, Garrett riscalda a tal punto l’atmosfera che sembra di essere ad un vero e proprio concerto rock: con i suoi movimenti fluidi, ma decisi, riesce a trasmettere l’universalità e l’unità della musica, travalicando ogni distinzione di genere musicale.

Ascoltatore onnivoro e amante dei generi più disparati, propone inoltre ballate popolari e musiche tradizionali di paesi lontani: con la Babooshka il pubblico si può immaginare nella fredda e folkloristica Russia, mentre con l’atmosfera gioiosa e calda di Tico Tico viene trasportato in un eterno festoso Brasile.

Suonando Your Song di Elton John – di solito Garrett sceglie una ragazza dal pubblico che salga sul palco per dedicarle la canzone – Ma dove sei di Andrea BocelliI have a dream degli ABBA e You were always on my mind di Elvis Presley l’atmosfera si fa più soffusa ed intima: accompagnato dal solo piano, riesce a catturare gli occhi e i cuori del pubblico, che, preso dall’emozione, lo contempla in un silenzio quasi religioso.

Il momento più impegnativo è sicuramente quello dedicato ai grandi maestri della musica classica, perché, come sostiene Garrett «Classical music is my home», dove ha iniziato a muovere i primi passi. Iniziando con una magistrale Lacrimosa di Wolfgang Amadeus Mozart e con la Quinta sinfonia di Ludwig Van Beethoven e suonando poi Fortuna Imperatrix Mundi dei Carmina Burana, il violinista omaggia l’talia proponendo il Requiem di Giuseppe Verdi.

Artista, dunque, a tutto tondo, David Garrett cimentandosi in diversi generi musicali, reinterpretanti e reinventati con il suo violino, dimostra il suo impeccabile talento e il suo amore per la musica e conquista il pubblico, il quale per una sera può viaggiare nell’intero universo della musica, senza confini temporali o di genere.

Nicole Erbetti

 

 

 

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