Giovani italiani conquistano
il Premio Carlo Magno:
vince la solidarietà

Siamo giunti ormai alla nona edizione del Premio Carlo Magno per i giovani, riconoscimento internazionale che viene assegnato ai gruppi di ragazzi tra i 16 e i 30 anni che hanno presentato un progetto di alto valore per l’integrazione e la promozione dei valori europei. L’obiettivo è dare ai giovani uno spazio dove poter esprimere la propria creatività nell’ideare progetti di coinvolgimento e aggregazione nel nome dei valori e sentimenti europei.

Immagine da Famiglia Cristiana
Fonte: Famiglia Cristiana

Ogni anno si svolgono, tra ottobre e gennaio, selezioni nei 28 Stati Membri, i quali hanno il compito di selezionare un progetto vincitore – uno per ogni stato – che, a marzo, viene giudicato insieme agli altri ventisette, da una giuria composta da rappresentanti del Parlamento Europeo e della Fondazione Premio Carlo Magno. Tutti i finalisti vengono accolti nella città imperiale di Aquisgrana, dove assistono al conferimento del Premio Carlo Magno internazionale e dove vengono introdotti alla storia del fondatore spirituale dell’Unione Europea, oltre che alla bellezza della città tedesca. Infine, sono proclamati i tre progetti vincitori che vengono poi premiati in autunno presso il Parlamento Europeo. Dal 2008 ad oggi sono stati ben 2.500 i progetti presentati e ben 40.000 i giovani che hanno scelto di partecipare a questa bella iniziativa.

Alla cerimonia di premiazione di quest’anno, che si è svolta martedì 11 ottobre, presso la Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento europeo, erano presenti i deputati italiani Luigi Morgano e Silvia Costa. Come hanno ribadito gli stessi eurodeputati, rispettivamente relatore sulla relazione su una politica europea coerente per le Industrie Culturali e Creative e presidente della Commissione CULT stessa, oltre la soddisfazione per la vittoria del progetto italiano, il piacere è stato quello di conoscere nel dettaglio le idee e le ispirazioni che hanno spinto i ragazzi ad elaborare un progetto per l’integrazione europea, nell’accoglienza di rifugiati.

integreat

InteGREAT, nome del progetto che ha ottenuto il primo premio e che gioca tra la parola integrazione (Integration) e l’esclamazione (Great), è stato proposto da AIESEC (in origine, acronimo per Association Internationale des Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales) Italia, un’associazione studentesca presente a livello internazionale. Essa ha lo scopo di mettere in comunicazione i giovani di tutta Europa per collaborare, sul campo, nel far fronte alla crisi dei migranti, promuovendo e incentivando l’integrazione nelle comunità locali di coloro che arrivano e facendo sì che abbiano i mezzi per un ruolo attivo nella società europea. Il programma vincitore, della durata di sei settimane, prevede il coinvolgimento di giovani volontari che fanno parte di più gruppi e associazioni o che, in generale, hanno a cuore il tema della dignità dei rifugiati. L’obiettivo del progetto è aumentare la consapevolezza dei giovani e metterli direttamente a contatto con problematiche che spesso si limitano a seguire e percepire solo da lontano.

Come InteGREAT, altri progetti molto validi sono stati presentati anche quest’anno al Premio Carlo Magno, e ognuno di essi sicuramente avrebbe meritato un riconoscimento. Tra questi, ad esempio, una menzione particolare va al progetto di una classe di un liceo in Grecia, che ha sviluppato un gioco educativo per scoprire e promuovere la figura di Carlo Magno, e ad un progetto, ideato da un gruppo di giovani britannici, i quali hanno ideato un modello del Consiglio Europeo per i giovani.

Di fronte a questi esempi di partecipazione positiva ed attiva, è significativo che, in un momento politico talvolta confuso nel quale purtroppo a far notizia sono troppo spesso solo le dimostrazione di contrarietà sull’accoglienza, tra i nostri ragazzi ve ne siano alcuni che la pensano diversamente e si impegnano nel promuovere una società non chiusa, più giusta ed equa. Da questo punto di vista il Premio Carlo Magno, che ha onorato solo pochi mesi fa Papa Francesco per le stesse motivazioni, è un appuntamento non solo prestigioso, ma anche efficace nel promuovere e valorizzare questi valori, questi sentimenti e questo spirito solidaristico a livello Europeo.

 

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