All’insegna del “Classico” prende il via a Verona la rassegna culturale Idem 2017

In tempi di grande incertezza, i pilastri culturali del nostro passato, remoto o prossimo che sia, costituiscono un rassicurante punto di riferimento. Tutto ciò che possiamo definire “classico” rappresenta le nostre radici che, come quelle di un albero, restano saldamente ancorate al terreno anche quando le fronde sono battute dal vento.

E proprio il Classico declinato nell’arte, nella musica, nella storia, nel cinema, nella letteratura è il filo conduttore della nona edizione della Rassegna Idem – percorsi di relazione, organizzata dall’omonima associazione culturale, che si apre lunedì 23 gennaio al Teatro Filarmonico di Verona con il primo dei 5 ospiti in cartellone, lo storico dell’arte Philippe Daverio, personaggio che fin dalle prime edizioni ha aderito a questo progetto contribuendo al successo della rassegna. L’istrionico Daverio, che con le sue accattivanti pubblicazioni e trasmissioni televisive ha reso la storia dell’arte accessibile al grande pubblico, dialogherà con Alessandra Zecchini sul tema la Venere di Milo e altre Veneri, un excursus sulla bellezza femminile rappresentata nelle opere d’arte più note, dalla botticelliana Primavera a Les Demoiselles d’Avignon.

Alessandra Zecchini intervista Philippe Daverio nell’edizione 2016 della rassegna – fonte: idem-on.net

Il cielo in una stanza classico dei classici della canzone d’autore dà il titolo al secondo incontro del 20 febbraio, protagonista la voce dell’ultimo dei “poeti” della scuola genovese, Gino Paoli. Insieme al musicologo Enrico De Angelis ripercorrerà le tappe della sua carriera attraverso ricordi, aneddoti, e le note di dieci suoi successi entrati in un immaginario collettivo transgenerazionale. Al pianoforte lo accompagnerà Danilo Rea, grande protagonista del pianismo jazz.

Il cantautore e musicista Gino Paoli ospite quest’anno della rassegna IDEM – fonte: www.lisolachenoncera.it

Della figura di Napoleone eroe romantico, archetipo dell’uomo moderno che incarna e racchiude in se gli ideali dell’Illuminismo e del Romanticismo, parlerà il 20 marzo il giornalista Ernesto Galli della Loggia, storico, filosofo ed editorialista del Corriere della Sera. Con lui sul palcoscenico il direttore artistico della Idem, Alcide Marchioro, ed il pianista Maximilian Trebo.

Non mancherà, come ogni anno, il cinema. Gomorra, titolo della serata del 27 marzo, riporta a Matteo Garrone, regista considerato il massimo erede della tradizione del Neorealismo. Pluripremiato nei massimi Festival Internazionali, Garrone intervistato da Marco Ongaro racconterà al pubblico il suo percorso di regista, dal film di denuncia sociale di stampo pasoliniano alla dimensione poetica del fantastico.

Il regista Matteo Garrone ospite quest’anno della rassegna IDEM – fonte: www.buongiornorimini.it

Chiusura con il botto il 24 aprile con un personaggio nuovo di zecca, Alessandro Piperno, romanziere tra i più originali e “politicamente scorretti” dell’ultima generazione. Solo sul palcoscenico si misurerà con un classico di Lev Tolstoj, cui ha recentemente dedicato un saggio, dando la propria personale lettura del personaggio di Anna Karenina, eroina femminile tra le più amate della storia della letteratura.

L’ingresso agli eventi è gratuito, con precedenza agli associati, cui l’ingresso è garantito. La capienza del Teatro Filarmonico dovrebbe riuscire comunque ad accogliere il sempre più numeroso pubblico. Anno dopo anno la Idem ha infatti visto crescere i suoi numeri, ha fidelizzato migliaia di veronesi con la ricetta vincente dell’intervista-spettacolo, parlando di cultura in modo “popolare” (nell’accezione più positiva del termine), attraverso una teatralizzazione mai banale, tanto da “prolungarsi” nell’estivo Festival della bellezza che, con la stessa formula, si svolge nel mese di giugno nella cornice del Teatro Romano e di Giardino Giusti di Verona. All’edizione estiva sono già confermate le presenze di Vinicio Capossela, Vittorio Sgarbi, Federico Buffa, Ute Lemper, Alessandro Bergonzoni, Goran Bregovic, Umberto Galimberti. Un successo annunciato.

Festival della Bellezza 2016 al Teatro Romano di Verona – fonte: idem-on.net

 

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Nata a Verona 19 anni fa, ancorata alle sue radici marchigiane, in sintonia con il sentire del conterraneo Giacomo Leopardi. Affetta da sempre dalla sindrome dell'ebreo errante di Kafka e Chagall, vive a Venezia e studia Conservazione dei Beni Culturali, in fuga da un Liceo (troppo) scientifico. Fa la pace con il mondo quando va a cavallo e quando disquisisce con il suo cane.