Il Premio Nobel che non si racconta: Grazia Deledda e la forza della letteratura

Premio Nobel nel 1926, Grazia Deledda è l’emblema femminile dei riconoscimenti dimenticati. Poco citata, ricordata quasi esclusivamente da studiosi della sua terra, fieri – come è giusto che sia – di condividere radici e origini con un gigante gentile della letteratura nostrana. Eppure Grazia Deledda ne aveva suscitate di invidie; Michela Murgia ricorda giustamente quella […]

keith haring tutto mondo

“Tuttomondo”, l’ultimo regalo di Keith Haring

Sulla parete della Chiesa di Sant’Antonio, a Pisa, si trova un murale gioioso, colorato e assolutamente inconfondibile: è l’ultima opera pubblica di Keith Haring, l’ultima prima di lasciare troppo presto questa vita. E proprio al mondo – a cui manca più che mai, che lo celebra assiduamente e sempre troppo poco per la sua grandezza […]

madame de stael

Madame de Staël, amore e rivoluzione

Nel 1789 Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein, aveva 23 anni. Era l’anno della Rivoluzione francese, evento destinato a mettere in crisi tutte le certezze, comprese quelle della geniale Madame de Staël il cui pensiero, sino a quel momento, era stato governato dal maestro delle idee Jean-Jacques Rousseau, costretto a lasciare il passo, in questa arguta mente femminile, […]

Lorenzo Viani, Benedizione dei morti del mare

Lorenzo Viani e il dolore nella
“Benedizione dei morti del mare”

Figura sconosciuta quella di Lorenzo Viani, sottovalutata nella sua grandezza di artista scomodo e a tutto tondo, capace di portare in Italia quell’espressionismo che aveva rivoluzionato la pittura del primo Novecento e aveva reso la scrittura straniante, stupefacente, decisamente più viva rispetto ai canoni positivisti che avevano dominato il secolo decimonono. Figlio della Viareggio che […]

woody guthrie

Woody Guthrie, il menestrello
dalla vita disperata
da cui sbocciò Bob Dylan

Nel pieno delle continue e sterili polemiche sul Premio Nobel a Bob Dylan, nessuno ricorda quel menestrello gentile che di Robert Allen Zimmerman fu “predecessore” e fonte perpetua di ispirazione e rivolte. Non lo ricorda l’Accademia di Svezia, non l’ha ricordato Barack Obama nemmeno quando chiamò Dylan e Bruce Springsteen alla Casa Bianca. Eppure proprio […]