Il 2017 è iniziato col botto: 6 imperdibili novità musicali

Come già si poteva immaginare dalle anteprime, il 2017 si sta dimostrando un grande anno dal punto di vista musicale: tanti album attesi e tanti esordi interessanti. A solo un mese e mezzo da capodanno, infatti, ci si può ritenere più che soddisfatti dei dischi e dei singoli usciti; e la strada è ancora lunga! Ecco sei imperdibili novità.

1) Montana – Fast Animals and Slow Kids

fonte: Chiaranoica

Forse non è la felicità, uscito il 3 febbraio, è la nuova fatica dei Fast Animals and Slow Kids, la grintosa band alternative rock di Perugia. È il loro quarto lavoro e si presenta come un vero e proprio gioiellino: un disco malinconico, intimo, commovente. Ogni singolo brano si veste di una triste bellezza che non può che catturare; una delle tracce migliori è la sesta, Montana: tanto strazio ma anche tanta tenerezza.

«Ricordi quella stanza?
Era più piccola
perché eravamo insieme,
insieme era il mondo
nel mondo il vento e il pianto
nel mondo la tempesta.
Ma per noi c’era altro, 
per noi c’era un abbraccio».

2) Niente di strano – Giorgio Poi 

Fotogramma del video “Niente di Strano” di Giorgio Poi, fonte: SoundsBlog.it

Il novarese Giorgio Poi ha pubblicato lo scorso dieci febbraio per Bomba Dischi l’album Fa niente. La linea è quella di un pop molto introspettivo, fatto di piccole cose di poco conto ma che su una buona base possono diventare interessanti. In questo album Giorgio si dimostra un buon paroliere con suoni semplici e arrangiamenti un po’ psichedelici. Niente di strano ne è un buon esempio: un bel motivetto che ti resta in testa e una storia semplice.

«Hai detto prendo un’altra direzione
e ho visto la tua schiena che se ne andava
a dirottare le metropolitane, 
sparare al tiro a segno con le bolle di sapone.
E con il cuore a rovescio
e gli occhi fermi fuori dalla finestra
ho dichiarato guerra a tutta la tua leggerezza
e solo per un attimo
ti è scappato dalle labbra un sorriso,
un po’ di esitazione su una faccia che ha già deciso».

3) Vorrei essere una canzone – Lo Stato Sociale 

fonte: La Repubblica

Il 10 marzo, a due anni da L’Italia peggiore, è in arrivo anche il nuovo disco de Lo Stato Sociale, Amore, lavoro e altri miti da sfatare. Dopo l’uscita del singolo Amarsi Male, il 14 febbraio è uscito il brano Vorrei essere una canzone, un lungo elenco di cliché amorosi. Una nota particolare va al video e al suo finale a sorpresa, con tanto amore e molti baci perché, come recita l’ultimo fotogramma, «le canzoni sono cose piccole e non servono a niente se non a essere liberi e scegliere da che parte stare».

«Vorrei essere la canzone
per cui non vedi l’ora di uscire da una galleria
o anche solo quella che ti fa chiudere i finestrini.
Vorrei essere la canzone
che lasci finire prima di scendere dalla macchina
quella che ti fa sentire che non sei sola nel traffico.»

4) Lamezia Milano – Brunori Sas

Fonte: www.eflive.it

Nell’album uscito il 20 gennaio, A casa tutto bene, Brunori Sas diventa un cantautore più misurato ma anche più diretto, sia con gli altri che con se stesso. Si sente anche la mano dell’esperto produttore Taketo Gohara che riesce a gestire bene l’ampio materiale sonoro, portandolo verso tonalità più internazionali. Ne esce un disco più maturo e meno ironico dei precedenti, ma non moralistico. È un lavoro che si muove sulla tratta Lamezia – Milano e fa così respirare l’aria di casa di Dario ma anche quella degli aperitivi sui navigli, portando con sé anche un po’ di disorientamento, come ci mostra il brano Lamezia Milano.

«Lamezia Milano
valigia e biglietto
lo spazio in aereo
sembra sempre più stretto
c’è gente che ride
per l’applauso al pilota
io vedo solamente attaccamento alla vita
alla vita».

5) Non me ne frega niente – Levante

fonte: Rockon.it

In primavera uscirà anche il nuovo album di Levante, all’anagrafe Claudia Lagona, anticipato in questi giorni dal singolo Non me ne frega niente, una denuncia molto pop della dipendenza dai social. Le premesse per il nuovo lavoro sembrano buone, nonostante l’andamento del brano sia più “commerciale” del solito.

«Sogno
la pace nel mondo
ma a casa sono brava a far la guerra
la storia è sempre quella
noi siamo tutti uguali ma il colore della pelle conta.
Se parte la rivolta
combatto con lo scudo dello schermo
le armi da tastiera
il giorno sto in trincea, lancio opinioni fino a sera».

6) NMRPM – Gazzelle

Nel mondo della musica indie c’è un nuovo, costante interrogativo: chi è Gazzelle? Di lui si sa solo che è di Roma e il 3 Marzo per Machiste Dischi uscirà il suo album d’esordio, di cui è anche il nome è un enigma (questa è l’unica traccia che abbiamo: S _ _ _ R B _ _ _ _ _ O).  Non sembra un mistero, però, perché le sue canzoni piacciano tanto: basta ascoltarle e non si schiodano dalla testa. NMRPM è il secondo singolo di tre; gli altri due sono Quella Te e Zucchero Filato.

«Non mi ricordi più il mare
se penso a te ora vedo un centro commerciale
o lo scorso natale
a cena dai tuoi a guardare le foto dell’estate,
che fanno i tuoi?
chi è tuo padre? Insomma suoni, ma dai
perché non provi a fare un
talent? io conosco molto bene
il produttore generale,
ti prego passami il sale».

 

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Ha 20 anni e studia Lettere Moderne perché si trova a suo agio perlopiù sommersa dai libri. Quando non è dispersa nella nebbia di Milano, è brancolante in quella del Varesotto. Legge romanzi, scatta fotografie, ascolta tanta musica e viaggia un sacco - per ora, soprattutto con la testa. Da grande vuole fare quella che sa quello che vuole, perché per adesso non le è affatto chiaro.